Una nuova trama pubblica per la città di Marina di Pisa
Il progetto nasce dall'esigenza di restituire ai bagni pubblici di Marina di Pisa un ruolo centrale all'interno del sistema urbano e costiero, trasformandoli da semplici servizi stagionali a un'infrastruttura pubblica capace di generare socialità, qualità architettonica e continuità con il paesaggio. L'obiettivo è proporre un luogo accessibile, ordinato e flessibile, destinato a residenti e turisti, in grado di valorizzare il rapporto tra città e mare. L'impianto compositivo si ispira alla struttura urbana del cardo e del decumano, reinterpretandone i principi attraverso una maglia che distribuisce i percorsi e organizza una serie di piccoli volumi indipendenti. Questi moduli, pur mantenendo una propria autonomia funzionale, costruiscono un sistema unitario che richiama l'immagine di una piccola cittadina sul mare, dove gli spazi pubblici diventano elementi di connessione e incontro. Il progetto trae ispirazione dalle esperienze e dalle ricerche di grandi architetti e urbanisti, quali a scopo esemplificativo L. Kahn, Le Corbusier e P. Zumthor, che hanno contribuito alla progettazione della città moderna, reinterpretandone i principi di ordine, modularità e gerarchia degli spazi in una scala ridotta e dedicata al contesto balneare. L'intento non è replicare modelli esistenti, ma adattarne i concetti per dare vita a un organismo architettonico riconoscibile, capace di dialogare con il paesaggio costiero.
Analisi percorsi e volumetrica
Analisi viste e accessi
Pianta Piano Terra
Pianta Piano Copertura
Sezione. A - A
Dettaglio bagno tipo
L'intervento prevede l'impiego di un sistema prefabbricato modulare, pensato per ridurre i tempi di cantiere, limitare l'impatto ambientale durante la realizzazione e rendere più semplice l'eventuale manutenzione o futura espansione del complesso. La modularità consente inoltre una maggiore flessibilità distributiva e una razionalizzazione dei costi di costruzione. L'esperienza dello spazio interno è progettata per mantenere un costante dialogo con gli elementi naturali che caratterizzano il luogo. Le superfici ceramiche interne dei bagni richiamano i colori e i riflessi del mare, mentre la pavimentazione evoca la matericità e la tonalità della sabbia, alimentando così una continuità percettiva tra interno ed esterno e rafforzando il legame con il paesaggio costiero. Elemento fondamentale è stato anche lo studio della luce, generando tagli zenitali per l'illuminazione naturale. L'edificio è concepito per ridurre il proprio impatto ambientale attraverso l'integrazione di sistemi per l'autoproduzione di energia integrati e nascosti nella copertura, preservando così la pulizia formale dell'architettura. L'energia prodotta alimenta i servizi del complesso e contribuisce alla produzione di acqua calda sanitaria, riducendo i consumi energetici e migliorando l'efficienza dell'intero sistema. L'insieme delle scelte progettuali, costruttive ed energetiche mira a realizzare un'infrastruttura pubblica contemporanea e resiliente del delicato contesto naturale di Marina di Pisa.